Gli ultimi due mesi dell'anno mettono insieme due problemi di visibilità e una consegna. La nebbia toglie il contatto visivo, il buio arriva presto e obbliga a ragionare in termini di volo notturno, e a fine dicembre entra in casa un drone che qualcuno ha comprato senza sapere che cosa serva per usarlo.
La nebbia non è solo un problema estetico
Il contatto visivo diretto e continuo con il drone è un requisito della categoria Open, non una raccomandazione. In foschia il mezzo resta visibile molto meno lontano di quanto suggerisca l'impressione a terra, e la perdita avviene in modo graduale: prima si smette di distinguere l'assetto, poi la direzione, infine la sagoma. Quando non riesci a dire con certezza da che parte è rivolto il muso, il contatto visivo utile è già finito.
Si aggiungono due effetti materiali: la condensa che si forma su ottiche e sensori di ostacolo, e l'umidità elevata che riduce l'affidabilità dei sensori di prossimità. Il criterio operativo pratico è consultabile in quando la foschia mette in crisi il contatto visivo: se hai bisogno di verificare la posizione del drone guardando lo schermo invece che il cielo, la sessione è finita.
Il buio arriva alle cinque
A dicembre il crepuscolo civile in Italia si chiude poco dopo le cinque del pomeriggio. Un volo cominciato alle sedici e trenta rischia di concludersi in condizioni notturne, e il volo notturno ha un obbligo preciso: dal 1° luglio 2022 l'operatore deve assicurarsi che sul drone sia attivata una luce verde lampeggiante. Il regolamento non specifica intensità, frequenza di lampeggio o posizione, e in commercio si trovano soluzioni molto diverse fra loro: il criterio ragionevole è che la luce renda il mezzo distinguibile e ne segnali la posizione a chi guarda da terra.
Il resto non cambia: il contatto visivo resta obbligatorio anche di notte, con le difficoltà che comporta, e la valutazione resta in capo al pilota. Le condizioni complete, e cosa distingue il volo notturno da quello al crepuscolo, sono in le regole del volo notturno.
Il drone sotto l'albero: la lista del 26 dicembre
Chi riceve un drone in regalo scopre in genere il giorno dopo che non basta caricarlo. L'ordine corretto delle cose da fare è questo:
- Pesarlo, o leggere il peso dichiarato. La soglia dei 250 grammi è la massa massima al decollo: comprende batteria, eliche, scheda di memoria ed eventuali accessori. Aggiungere una batteria maggiorata o un supporto può far superare la soglia.
- Cercare l'etichetta di classe. Una marcatura C0 o C1 sul mezzo cambia la sottocategoria in cui si può operare. I droni senza marcatura di classe, cioè quasi tutti quelli venduti prima del 2024, restano legali ma da gennaio 2024 volano in A1 solo se sotto i 250 grammi, altrimenti in A3, lontano dalle persone e ad almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative.
- Registrarsi come operatore UAS, stampare il QR code e applicarlo sul drone. L'obbligo salta solo per i droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE e per i mezzi sotto i 250 grammi privi di sensori capaci di rilevare dati personali: in pratica, qualsiasi drone con una camera va registrato.
- Stipulare la polizza di responsabilità civile, che è obbligatoria a prescindere dal peso.
- Verificare se serve l'attestato, che dipende da classe e peso più che dall'uso che si intende fare. La risposta caso per caso è in serve il patentino sotto i 250 grammi.
Solo dopo viene il primo volo, che conviene fare in un campo libero, in giornata calma, con il muso rivolto in avanti e senza nulla da riprendere.
La lista di fine anno
- Logbook chiuso: voli, batterie, manutenzione, anomalie.
- Scadenze del prossimo anno riportate su un unico foglio.
- Pacchi portati a tensione di stoccaggio prima della pausa invernale.
- Firmware aggiornato adesso, con calma, e non a marzo con la valigia già in auto.
Domande rapide
- Volare di notte è consentito?
- Sì, il volo notturno è consentito in categoria Open. Dal 1° luglio 2022 l'operatore deve però assicurarsi che sia attivata una luce verde lampeggiante sul drone. Restano validi tutti gli altri obblighi, a cominciare dal contatto visivo diretto, che di notte è oggettivamente più difficile da mantenere.
- Un drone ricevuto in regalo si può usare subito?
- Dipende. Se ha una camera o altri sensori in grado di rilevare dati personali, prima serve la registrazione come operatore UAS con il QR code applicato sul mezzo, e serve una copertura assicurativa. Se pesa 250 grammi o più, o appartiene a una classe che lo richiede, serve anche l'attestato di competenza.