Nei primi due mesi dell'anno si vola poco e si sistemano le carte. È il periodo in cui i costi si aggiornano, le batterie mostrano il conto dell'inverno e la luce finisce prima che tu abbia finito la ripresa.
Da fare entro gennaio
- Controllare lo stato dell'abbonamento al portale d-flight e la data del rinnovo.
- Verificare che il QR code dell'operatore applicato sui droni sia ancora leggibile: un adesivo esposto a pioggia e sole per una stagione spesso non lo è più.
- Rileggere la polizza RC: data di scadenza, massimale, copertura geografica.
- Segnare su un unico foglio le scadenze dell'anno, a partire da quella dell'attestato.
- Portare a tensione di stoccaggio i pacchi che resteranno fermi.
Il 15 gennaio 2026 sono entrate in vigore le tariffe aggiornate del portale: abbonamento Basic per la categoria Open a 7 euro, abbonamento Pro per la Specific a 28 euro, QR Code UAS Base a 7 euro e versione Pro a 112 euro, IVA inclusa. L'aumento medio dichiarato è di circa il 16 per cento rispetto ai valori precedenti. Chi deve ancora registrarsi trova la procedura completa in le tariffe e gli abbonamenti d-flight.
Da fare entro febbraio
- Misurare la resistenza interna dei pacchi, se hai un caricabatterie che la riporta, e mettere da parte quelli in peggioramento.
- Ritirare senza esitazioni i pacchi gonfi: non esiste "ancora un volo".
- Contare i cicli: sopra i 200-300, o sotto l'80 per cento della capacità nominale, un pacco va sostituito.
- Programmare i voli di allenamento nelle ore centrali, le uniche con luce e temperatura decenti.
- Se l'esame di rinnovo cade quest'anno, prenotare adesso lo studio: a settembre lo trovi già fatto.
Il freddo, in tre numeri
Le reazioni chimiche di un pacco al litio rallentano quando la temperatura scende e la resistenza interna aumenta. Sotto i 10 °C la capacità utile cala in modo percepibile; sotto zero la perdita può arrivare, secondo le fonti tecniche disponibili, intorno al 20-30 per cento, con variazioni sensibili a seconda della chimica e dell'età del pacco. L'effetto pratico è duplice: meno minuti a disposizione e, sotto carico, cali di tensione che possono far scattare l'atterraggio automatico di emergenza.
Tre abitudini invernali che risolvono quasi tutto:
- preriscaldare i pacchi a 20-25 °C prima del volo, in tasca interna o in borsa termica;
- decollare e restare in hovering un minuto vicino al punto di decollo, per far salire la temperatura interna prima di allontanarsi;
- non caricare mai una batteria fredda, e ricaricare solo dopo che il pacco è tornato a temperatura ambiente.
Il conto va rifatto anche sull'autonomia: se in estate rientri al 30 per cento, in gennaio quel 30 per cento vale meno di quanto pensi. Il quadro completo degli effetti della temperatura sulle prestazioni è in come il freddo cambia le prestazioni; le regole di carica, stoccaggio e fine vita dei pacchi in la cura delle batterie.
La luce che manca
A gennaio, in gran parte d'Italia, il crepuscolo civile arriva poco dopo le cinque del pomeriggio. La conseguenza non è estetica: il contatto visivo diretto con il drone è un requisito, non una preferenza, e in penombra si perde molto prima di quanto suggerisca l'occhio. Se la sessione rischia di sconfinare nel buio, il volo diventa notturno a tutti gli effetti, con l'obbligo della luce verde lampeggiante attiva.
Vale la pena pianificare al contrario: si stabilisce l'ora in cui si è a terra e si conta indietro. Con freddo, batterie meno generose e luce scarsa, il margine si consuma in fretta.
In sintesi
Gennaio e febbraio non sono mesi da grandi voli: sono i mesi in cui si sistemano abbonamento, polizza, batterie e calendario. Chi arriva a marzo con queste quattro voci in ordine ha già guadagnato la stagione.
Domande rapide
- Si può volare con il drone sotto zero?
- Sì, restando nel range di temperatura operativa dichiarato dal costruttore, che per i droni consumer è tipicamente compreso fra -10 e +40 gradi. Fuori da quel range le prestazioni degradano e la garanzia può decadere. Al freddo servono batterie preriscaldate e una riserva di autonomia più larga del solito.
- Perché a gennaio conviene controllare l'abbonamento al portale?
- Perché è il mese in cui sono entrate in vigore le nuove tariffe, il 15 gennaio 2026, ed è anche il momento in cui molti abbonamenti attivati a inizio anno arrivano a rinnovo. Un controllo unico a inizio anno evita di scoprire il problema il giorno del volo.