Il calendario di maggio e giugno ha due voci fisse: le Capitanerie di Porto pubblicano le ordinanze di sicurezza balneare per la stagione, e ricomincia la stagione degli eventi all'aperto. Sono anche i due contesti in cui un pilota corretto viene fermato più spesso, perché le regole che li governano non stanno nel regolamento europeo ma in documenti locali e stagionali.
Le ordinanze: locali, annuali, da leggere ogni anno
Non esiste una regola europea specifica per le spiagge. Ci sono invece tre livelli che si sommano:
- le regole generali di distanza dalle persone non coinvolte, che una spiaggia frequentata rende di fatto impraticabili in A1 e in A2;
- le ordinanze di sicurezza balneare emanate ogni anno dalle Capitanerie di Porto, che possono contenere divieti o limitazioni al sorvolo delle zone di balneazione e cambiano per circondario marittimo e per anno, come mostra il testo dell'ordinanza di sicurezza balneare 2026;
- le eventuali zone geografiche UAS pubblicate sulla mappa nazionale.
Circola ancora la formula dei "100 metri dalla battigia dal 1° giugno al 30 settembre": apparteneva al regolamento nazionale precedente al sistema europeo e non è il riferimento attuale. Chi la cita a memoria rischia di sentirsi sicuro dove non lo è e di rinunciare dove potrebbe volare. Il quadro completo, con il criterio per trovare l'ordinanza giusta, è in drone in spiaggia: regole e ordinanze.
Sagre, concerti, tornei: la parola chiave è assembramento
Da fine maggio il calendario si riempie di eventi, ed è la stagione in cui arrivano le prime richieste di riprese. Il punto normativo è netto: il sorvolo di assembramenti di persone è vietato in tutta la categoria Open, per qualunque sottocategoria e qualunque classe, compresi i droni sotto i 250 grammi. Un assembramento è una concentrazione tale che una persona non possa allontanarsi liberamente: una piazza durante un concerto lo è, una spiaggia di ferragosto in molti tratti pure.
Non basta quindi "stare alti" o "stare di lato": si esce dalla categoria Open e si entra in Specific, con dichiarazione di scenario standard o autorizzazione operativa. A questo si aggiungono le ordinanze comunali e le disposizioni dell'autorità di pubblica sicurezza, che in occasione di eventi vietano frequentemente il sorvolo di una zona per un intervallo di ore. Le distinzioni pratiche, tra pubblico, area riservata e persone coinvolte nell'operazione, sono spiegate in il tema degli assembramenti.
La mappa, prima di caricare l'auto
La mappa ufficiale delle zone geografiche UAS in Italia è quella pubblicata sul portale d-flight: lo ha confermato ENAC in una propria risposta ufficiale. I colori indicano quote massime, non semplici avvisi:
| Colore | Quota massima in categoria Open |
|---|---|
| Bianco | 120 m |
| Blu | 60 m |
| Giallo | 45 m |
| Arancione | 25 m |
| Rosso | volo vietato |
La verifica va fatta prima di partire e ripetuta il giorno stesso: esistono zone attive solo in certe fasce orarie e restrizioni temporanee pubblicate con poco preavviso. Il metodo per interpretare quote, perimetri e sovrapposizioni è in leggere i colori della mappa.
Vale la pena ricordare due tipi di restrizione che in questa stagione si incontrano spesso senza aspettarsele. Le aree di sicurezza aeroportuale, che proteggono anche eliporti e aviosuperfici, comprese quelle piccole e stagionali usate per il soccorso o per il turismo; e le aree di protezione della fauna, che lungo le coste e nelle zone umide sono numerose e attive proprio nei mesi di nidificazione. In entrambi i casi la mappa è più affidabile della memoria del posto.
Il calendario delle prime settimane
La stagione, in pratica, comincia con tre appuntamenti fissi. A maggio escono le ordinanze balneari e conviene salvarle finché sono facili da trovare. A cavallo tra maggio e giugno partono le prime richieste di riprese per matrimoni, sagre e manifestazioni sportive: è il momento di dire subito che cosa è fattibile in categoria Open e che cosa non lo è, prima che diventi un impegno preso. A giugno, con le giornate lunghe, si torna a volare la sera tardi: attenzione al momento in cui il crepuscolo trasforma il volo in volo notturno, con l'obbligo della luce verde lampeggiante attiva.
La lista delle prime uscite
- Ordinanza balneare del circondario marittimo: trovata, letta, salvata in PDF sul telefono.
- Mappa delle zone geografiche controllata il giorno del volo.
- Documenti a portata di mano: attestato, registrazione operatore, certificato assicurativo.
- Piano B per il decollo: sabbia e salsedine sono nemici dei motori, meglio una superficie pulita o un tappetino.
- Riserva di batteria più alta del solito: sul mare il vento cresce nel pomeriggio e il rientro è controvento.
Domande rapide
- Esiste una regola dei 100 metri dalla battigia?
- No, non come norma vigente. Quel limite appartiene al vecchio regolamento nazionale precedente al sistema europeo. Il riferimento corretto è l'ordinanza di sicurezza balneare dell'anno in corso emanata dalla Capitaneria del circondario marittimo interessato, insieme alle regole generali di distanza dalle persone.
- Si può riprendere una sagra o un concerto dall'alto?
- Il sorvolo di assembramenti di persone è vietato in tutta la categoria Open, per qualsiasi classe di drone, compresi quelli sotto i 250 grammi. Un assembramento è una concentrazione tale che una persona non possa allontanarsi liberamente. Le riprese di eventi rientrano quindi in categoria Specific, con autorizzazione o scenario standard.